Propedeutico
Ha una cadenza di 1 lezione a settimana di 1 ora ciascuna.
Attraverso giochi ritmici e vocali il bambino acquisirà una buona capacità ritmica, indispensabile al giusto sviluppo musicale. Inoltre si curerà l’aspetto vocale per la corretta emissione dei suoni in funzione del canto e dell’uso corretto della voce anche nella dizione. Nella seconda parte dell’anno vi sarà un primo approccio strumentale (xilofoni, strumenti ritmici, ecc.). Il materiale sonoro da manipolare prende spunto dal repertorio popolare (filastrocche, conte, ecc.).
Il corso è un veicolo sicuro di collegamento al successivo studio strumentale, perché trascende dall’esercitazione sistematica e ripetitiva che comporta lo studio tradizionale musicale; esso ha una durata di 2 anni per il 1° ciclo della scuola primaria. E' possibile iscrivere il bambino già a partire dall'ultimo anno della scuola materna.
Indispensabile per tutti gli strumenti, il corso di Teoria ha una durata di 5 anni. Si accede dopo il Corso Propedeutico, a partire dal secondo ciclo della scuola primaria e oltre. Si lavora in gruppo (min. 3 e non oltre 10 unità) e l’incontro è a cadenza settimanale della durata di 45' - 60'.
Sintesi del programma:
Esercizi ritmici.
Lettura musicale in chiave di violino.
Lettura cantata.
Canoni.
Lettura in chiave di basso.
Musica d’Assieme.
Lettura strumentale a prima vista.
Lettura teorica a prima vista.
Ascolto e analisi di base di vari brani.
La finalità del corso è quella di dare una corretta impostazione vocale sia tecnica (respirazione, postura, registro vocale) sia musicale (studio ritmico-melodico e interpretazione dei brani).
Il repertorio viene proposto dall’insegnante e scelto dagli allievi. Esso può spaziare dal canto leggero al canto lirico. Vi saranno inoltre possibilità di esperienze di canto con l’orchestra della scuola e/o corali con il Coro Vocinsieme oltre che saggi, concerti e tributi.
Il corso prepara l'allievo per affrontare la partecipazione a concorsi, audizioni, ingresso al conservatorio e accademie di musical.
Il Clarinetto è uno strumento estremamente versatile, con il quale si possono eseguire praticamente tutti i generi musicali, usufruendo della ricca gamma di sonorità che lo strumento offre.
Per poter arrivare però ad una buona padronanza nell’uso dello strumento, è necessario curare bene soprattutto l’impostazione e l’emissione del suono.
Programma didattico nel triennio:
Impostazione ed emissione dei suoni (articolazione della lingua e respirazione diaframmatica).
Esercizi nel registro medio e grave.
Fraseggio musicale.
Articolazione delle dita.
Scale e arpeggi progressivi.
Studio di facili brani tratti dal repertorio classico e leggero.
Conoscenza completa dello strumento (registro medio e acuto).
Espressione melodica.
Esecuzione di canzoni e brani classici elaborati per più strumenti.
4° e 5° anno:
perfezionamento tecnico attraverso brani ed esercizi di carattere jazzistico, classico, leggero
Il corso di Pianoforte di articola in due fasi fondamentali:
la prima ha come fine principale quello di sviluppare la pratica strumentale necessaria per poter affrontare qualsiasi tipo di difficoltà tecnica; per questo verranno utilizzati i più moderni metodi di apprendimento che consentono di raggiungere alti livelli, nel modo più graduale.
La seconda consiste nell’insegnamento di veri e propri brani musicali attinti dal repertorio classico, moderno, jazzistico, il tutto chiaramente adeguato alle capacità e all’interesse dell’allievo. Grande attenzione sarà anche dedicata alla disciplina del suonare insieme a quattro mani, sia come momento di gioco, che come completamento della formazione musicale. Il corso è aperto a bambini ed adulti senza alcun limite di età.
Lo studio dello strumento è finalizzato ad una conoscenza della musica che oltre a spaziare tra i vari generi musicali (dal classico, al blues, al rock, al jazz, alla musica leggera in genere) permetta all’allievo di entrare nel linguaggio musicale esternando la propria sensibilità.
Programma didattico nel triennio:
Impostazione sullo strumento.
Produzione del suono (articolazione della lingua, uso della respirazione diaframmatica).
Conoscenza dello strumento nel registro medio.
Tecnica ed articolazione delle dita.
Fraseggio musicale.
Studio di esercizi e facili melodie.
Scale e arpeggi progressivi.
Allargamento dell’estensione (note acute e gravi).
Dinamiche dei suoni.
Esercizi desunti da vari metodi.
Esecuzione di canzoni, brani classici di media difficoltà elaborati per più sax o pianoforte.
4° e 5° anno:
Perfezionamento tecnico.
Conoscenza e uso delle varie tecniche espressive moderne (suono soffiato, graffiato, vibrato).
Esecuzione di brani ed esercizi di vari generi.
All'inizio del corso di chitarra, il primo approccio allo strumento sarà dedicato alla conoscenza e all’apprendimento dell’impostazione corretta e delle tecniche di riproduzione dei suoni, mediante sia esercizi mirati per la mano destra e per la mano sinistra, sia alcune semplici melodie. Successivamente sarà possibile suonare i primi studi e le scale in prima posizione.
La corretta impostazione iniziale sarà poi sviluppata attraverso lo studio di canzoni e temi popolari e primi brani semplici.
Particolare attenzione sarà posta alla musica d'insieme. Accanto allo studio individuale, infatti, verrà proposto di eseguire brani in gruppi formati da due, tre, quattro, cinque chitarre.
Negli anni successivi, oltre al repertorio solistico in particolar modo relativo a brani classici dei secoli XVII, XVIII e XIX, verranno insegnati gli accordi e i giri armonici. Queste nuove conoscenze, permetteranno all’allievo di imparare la cosiddetta chitarra d’accompagnamento, approcciandosi al repertorio leggero, in cui è previsto l’uso della voce o brani strumentali del genere rock.
Proseguendo lo studio della chitarra, il repertorio si allargherà ad epoche e stili diversi, insieme all'apprendimento di tecniche sempre più complesse tipiche dello strumento e con un'attenzione particolare alle possibilità interpretativo/espressive. Contestualmente, l'attività di musica d’insieme verrà allargata anche ad altri strumenti.
La chitarra elettrica nasce intorno agli anni ’30, come evoluzione della chitarra acustica, e da allora si è resa protagonista nell'evoluzione musicale fino ad oggi.
Difficile, quasi impossibile non trovare una o più chitarre elettriche all’interno di un gruppo di musica moderna.
Il corso affronterà vari generi musicali (blues, pop, rock, metal, ecc.), a partire da semplici brani fino ad analizzare le varie tecniche di improvvisazione.
Programma:
Impostazione e visualizzazione delle note sulla tastiera.
Esercizi di ritmica ed accompagnamento.
Studio di brani di progressiva difficoltà.
Accordi e rivolti.
Scale (maggiori, minori, pentatoniche, ecc.).
Intervalli, triadi e arpeggi.
Esercizi di tecnica (bending, legato, pennata alternata, tapping, ecc.).
Improvvisazione su basi modali e semplici cambi di tonalità.
Analisi del fraseggio (direzione melodica, contenuto armonico, ritmo).
Il campo degli strumenti a percussione è senz’altro tra i più affascinanti nel panorama musicale: “vecchi” come la specie umana, eppure sempre moderni per il loro vasto impiego nella musica contemporanea.
Il cammino che attraverso la cultura popolare e folkloristica dei vari paesi, ha portato alla conquista della musica colta e ne ha permesso la nascita e la diffusione di un’infinità varietà.
Il corso di studi della durata di 5 anni prevede l’approccio e la conoscenza dei principali strumenti a percussione di origine latino-africana ed europea. Il programma didattico prevede 3 orientamenti paralleli.
Studio della batteria
Tecnica di esecuzione.
Esercizi graduali di indipendenza e potenziamento degli arti.
Esercizi di concentrazione.
Applicazione progressiva dello studio fino ad abbracciare l’intero panorama musicale esistente (folk, rock, jazz, funcky, ecc.).
Musica d’insieme.
Studio delle percussioni latine e africane
Approccio graduale con tecniche percussive degli strumenti sudamericani e africani (congas, bongos, timbales, ecc.)
Applicazione delle tecniche in esercizi progressivi.
Studio dei principali ritmi sudamericani.
Dopo un primo momento in cui ci si concentrerà sull’impostazione, sulla respirazione e sull’emissione dei suoni, si passerà fin da subito a suonare semplici brani ed esercizi volti ad esplorare, capire e migliorare gli aspetti tecnici e musicali dello strumento.
Nel corso degli anni si proseguirà sviluppando sempre più le capacità tecniche ed interpretative degli allievi, tramite l’utilizzo di raccolte di esercizi tecnici, di studi e di brani, cercando una sempre maggiore consapevolezza, autonomia e crescita musicale.
In classe spesso si leggeranno brani scritti per più flauti o per flauto e pianoforte, al fine di affinare la percezione dell’intonazione e del ritmo e per divertirsi suonando assieme.
Nei corsi per ragazzi e adulti vi saranno i medesimi obiettivi, ma calibrati all’età di ciascuna persona.
Dopo un primo momento dedicato all’impostazione e all’emissione dei suoni si inizierà a lavorare su semplici brani, studi ed esercizi per migliorare la tecnica e dare sempre più autonomia nel corso dei mesi e degli anni. Il repertorio affrontato sarà spesso deciso assecondando anche il gusto dell’allievo ed anche in questo caso vi sarà la possibilità di suonare assieme.
Il basso elettrico è lo strumento fondamentale nel genere jazz, rock, blues, pop, ecc.
Ogni gruppo o orchestrina non può fare a meno di questo strumento poiché assolve la funzione ritmica e armonica. È imparentato alla chitarra in quanto strumento a corde, ma si lega bene alla batteria con la quale si unisce nella sezione ritmica.
Se l’allievo proviene da una esperienza di studio della chitarra può benissimo imparare lo strumento con un ciclo di studi triennale, altrimenti si segue l’iter didattico solito di 5 anni.
Programma:
Impostazione.
Esercizi ritmici.
Esercizi presi da vari metodi.
Giri armonici negli schemi ritmici più comuni.
Bassi dati per accompagnare canzoni, brani rock, ecc.
Scale e arpeggi.
Approfondimento armonico.
Costruzione autonoma di bassi attraverso la lettura di una partitura in Do.
Chi volesse avvicinarsi al contrabbasso (tecnica classica e jazzistica) può farne richiesta concordando con l’insegnante un intervento specifico per quanto concerne il programma.
TECNICA
Conoscenza e settaggio dello strumento e del sistema di amplificazione
Impostazione delle mano sinistra sullo strumento
Impostazione della mano destra e primi movimenti a 2 dita
Esercizi base di riscaldamento delle mani
Rake, salti di corda, uso delle corde a vuoto
Tecniche espressive (hammer-on, pull-off, slide)
Slap: thumb e pop
Tapping: tapping monofonico
Impostazione del plettro secondo tecnica alternata
Salti di corda con il plettro
Accenni di fingerstyle a 3 dita
Slap: hammer-dumping e strumming
Armonici naturali e accenni di armonici artificiali
Accordi e modi d’uso
Tapping: tapping polifonico di accompagnamento e contrappuntuale
Concetti avanzati: triplette slap, double thumb, double pop, swipe, tapping cordale, arpeggiato, unione delle differenti tecniche
APPLICAZIONE STRUMENTALE DI ARMONIA E TEORIA
Note sulla tastiera
Intervalli semplici e composti
Scala maggiore (fino a 2 ottave)
Scala minore naturale (fino a 2 ottave)
Modi della scala maggiore (fino a 2 ottave)
Triadi e loro rivolti
Principali quadriadi
Accenni pratici su accordi estesi
Power chords
Scala pentatonica e relativi modi
Scale blues
Accompagnamento cordale
Accompagnamento scalare (walking bass)
ACCOMPAGNAMENTO ED IMPROVVISAZIONE
Creazione di riff in vari stili (rock, metal, pop...)
Accompagnamento improvvisato in vari stili (blues, jazz, reggae)
-Cenni di improvvisazione solistica
La fisarmonica è tante cose insieme: l’aria nel mantice, la tastiera melodica, i tasti dei bassi, le ance. Componenti che permettono a questo strumento grandi possibilità espressive, timbro, modulazione e ricchezza stilistica.
Questa varietà impone lo studio della tecnica in modo puntuale, per poi passare allo sviluppo degli orizzonti interpretativi, fino all’improvvisazione.
Il corso si adatta bene alle specificità e necessità dei singoli allievi, giocando con la musica, specialmente nel caso dei più piccoli. Il corso prepara all’esecuzione di brani solistici e di Musica d’assieme.
Gli ottoni sono una famiglia di strumenti che caratterizza inequivocabilmente ogni esecuzione musicale nella quale sono coinvolti. Il suono a volte caldo e soffuso può trasformarsi istantaneamente in forte e metallico, a seconda della volontà dell'esecutore. Per questo tali strumenti sono ideali per esprimere ciò che abbiamo dentro, e permettono anche agli allievi più piccoli di esternare ciò che provano, anche quando può risultare difficile con il linguaggio parlato.
Questo corso, è adatto ad allievi di tutte le età (anche adulti), perché verrà ritagliato su misura del singolo allievo, con un approccio didattico basato sulla relazione, e prevede una parte tecnica/espressiva e una parte esecutiva rivolta soprattutto alla collaborazione degli allievi in insiemi strumentali.
I generi che potranno essere affrontati spaziano dalla musica classica a quella leggera, in base alle inclinazioni dell'allievo e dalle richieste dei gruppi strumentali in cui sarà incoraggiato a partecipare.
Per chi fosse interessato, questo corso permette anche di affrontare lo studio degli strumenti che appartengono alla famiglia dei flicorni, cioè bombardino, baritono e tuba.
Programma:
Respirazione diaframmatica addominale.
Posizione del labbro.
Sviluppo capacità e direzione della colonna d’aria.
Esercizi tecnici e di lettura.
Arpeggi, scale maggiori e minori.
Fraseggio.
Brani specifici per tromba e trombone, classici e moderni.
Brani appositamente arrangiati per piccolo gruppo d’insieme.
Il corso si articola in due momenti ben distinti.
Nel primo (per bambini piccoli) l’approccio al violino mira soprattutto a sviluppare le capacità che vanno al di là della produzione musicale concreta.
La capacità ad esempio di coordinare in modo consapevole e volontario i movimenti delle braccia, delle mani e delle dita per una “buona” produzione di suoni e di ritmi; la capacità di riconoscere l’intonazione, o meno, dei suoni in relazione fra loro, vale a dire la formazione dell’orecchio musicale per quanto riguarda le altezze dei suoni (capacità necessaria per il proseguimento dello studio del violino dato che la tecnica violinistica prevede che il bambino “crei” le note schiacciando le corde con le dita).
In un secondo momento viene sviluppata la tecnica violinistica nel rispetto della didattica più avanzata. Fin dall’inizio e per tutti i corsi viene data estrema importanza all’acquisizione del gusto dell’interpretazione musicale, nonché al piacere di suonare insieme.
Gli allievi degli ultimi anni di corso, in base al livello tecnico raggiunto, potranno accostarsi a importanti opere antiche e moderne, accuratamente scelte dall’insegnante sia per il valore didattico sia soprattutto per quello musicale.
Il corso di Fagotto servirà a far conoscere all'allievo uno degli strumenti più particolari dell'orchestra, introducendolo al suo magico timbro e fornendogli la giusta preparazione per poter affrontare serenamente il repertorio:
esercizi sulla corretta imboccatura dell'ancia e sul suo frullo,
tecniche di respirazione diaframmale e studio sull'emissione dell'aria: pressione, rilassatezza, gestione del fiato,
postura: posizionare le mani sulla tastiera, corretta angolazione delle braccia, della schiena e del collo,
affrontare i vari registri del fagotto attraverso esercizi prettamente tecnici o piccoli studi graduali,
ricerca del bel suono e dell'intonazione: note lunghe, accordi e duetti con l'insegnante,
tecniche di articolazione: legato, staccato semplice e doppio staccato,
studio dei principali brani scritti per fagotto solista dall'epoca barocca al '900,
nozioni di armonia di base e storia dello strumento antico,
come costruire un'ancia e come personalizzarla.
Il bambino che vuole iniziare lo studio della musica (a partire da 6 anni) viene inserito nel corso Propedeutico allo scopo di favorire un impatto giocoso con questo mondo. Dopo un anno (o due se il bambino appartiene al 1° ciclo della scuola elementare) viene iscritto al 1° anno di Teoria. Contemporaneamente inizia lo studio dello strumento scelto.
Il corso di Teoria ha una propria organizzazione suddivisa nell’arco di cinque anni e prevede due esami:
alla fine del III anno (esame teorico)
alla fine del V anno (esame teorico-strumentale).
Il corso ha come obiettivo primario quello di imparare la tecnica strumentale o vocale in modo abbastanza autonomo sotto il profilo teorico e pratico. Gli anni di studio vengono calcolati mediamente in cinque (ricordiamo però che ciò è soggettivo e dipende sia dall’impegno profuso dall’allievo che dalla difficoltà dello strumento). Quando l’allievo ha raggiunto gli obiettivi preposti dall’insegnante (vedi classi di strumento), gli viene consegnato un Diploma di merito e gli viene proposta la partecipazione all'orchestra o al coro della scuola.
Corsi Avanzati
Dopo il conseguimento del diploma del V° anno, all'allievo è proposto, oltre al proseguimento del corso strumentale, il corso di Analisi Armonia e Composizione. Questo si propone l'obiettivo di far conoscere all'allievo le forme musicali nella storia attraverso l'ascolto e l'analisi di partiture; la conoscenza delle basi dell'Armonia, per arrivare ai fondamenti della Composizione e della Strumentazione.